Sblocca

logout

Inserisci qui sotto il codice di sblocco

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque consequat odio vel dolor volutpat et varius ligula tristique. Curabitur lacinia porttitor lorem, non venenatis massa molestie sed. Etiam nunc tellus, tempus a sagittis eu, egestas non lorem. Etiam adipiscing, turpis eu consectetur vestibulum

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque consequat odio vel dolor volutpat et varius ligula tristique. Curabitur lacinia porttitor lorem, non venenatis massa molestie sed. Etiam nunc tellus, tempus a sagittis eu, egestas non lorem. Etiam adipiscing, turpis eu consectetur vestibulum
imparosulweb

Didattica della Filosofia

Insegnare filosofia

Modelli di insegnamento, programmazione, azione didattica, metodi, contenuti, strumenti, uso del testo

Fare esperienze filosofiche

Indipendentemente dal metodo didattico usato, è importante proporre in aula esperienze filosofiche, cioè usi attivi della filosofia per affrontare problemi legati alla dimensione esistenziale e all’esperienza degli studenti. Nel capitolo si presentano alcuni tipi di “esperienza filosofica”, mostrando anche come possono essere organizzate in un radicale rinnovamento della didattica, pur potendo essere comunque proposte anche come momenti di un approccio più tradizionale.
Queste attività sono particolarmente importanti per motivare allo studio della filosofia, facendone uno strumento per comprendere meglio l’attualità e per razionalizzare la propria esperienza. Tale prospettiva è particolarmente evidente nell’ambito della riflessione sull’etica e sui valori, sui temi di fondo della politica e della società, ma, d’altro lato, nella comprensione di sé e della propria esistenza. Alcune attività, descritte nel capitolo, possono dare una dimensione operativa a queste istanze: le forme di scrittura filosofica e l’uso della scrittura ipertestuale, della quale si analizzano le potenzialità formative; l’uso della ricerca nell’apprendimento della filosofia; la costruzione di dibattiti in aula; la stesura di tesine o di
dissertations, come si fa in Francia, e così via.


  • Il problema della motivazione: capire il proprio tempo

    La caratteristica più evidente della nostra epoca è la grande velocità di trasformazione. Anche se questa constatazione è ormai un luogo comune, come tutti i luoghi comuni ha una sua importanza, che va recuperata superando l’inevitabile “effetto banalizzazione”
    leggi tutto

  • Il problema della motivazione: la comprensione di sé

    Insegnare a filosofare significa promuovere l’acquisizione di determinate conoscenze, abilità permanenti, cognitive e comportamentali, logico-argomentative e valutative, tipiche di una pratica filosofica che si possa a buon diritto esercitare nella quotidianità dei contesti di vita da parte non solo dei “professionisti “ della filosofia ma da parte di tutti, quindi anche degli studenti.
    leggi tutto

  • La scrittura

    La tradizione esclusivamente orale dell’insegnamento della filosofia non ha più ragion d’essere ed è necessario proporre altri strumenti, tra cui quelli scritti, come le schede, la dissertazione, i test ed esercizi vari.
    leggi tutto

  • Quale spazio per la creatività?

    Mario Trombino, in sintonia con la tradizione francese, propone interessanti forme di esercizi scritti esplicitamente finalizzati a stimolare la creatività. Ogni tipo di esercizio propone un modo diverso di rielaborare in forma personale il materiale di studio, creando tra l’altro una positiva abitudine ad affrontare i diversi sistemi di pensiero a partire da una pluralità di punti di vista.
    leggi tutto

  • Testo e ipertesto

    Costruire un ipertesto richiede un’organizzazione poliedrica e reticolare del contenuto: poliedrica, in quanto il contenuto deve essere “navigabile” partendo da punti diversi e procedendo secondo diversi percorsi; reticolare, perché tra le varie parti devono essere stabilite connessioni corrette che colleghino concetti e contenuti in modo logico.
    leggi tutto

  • La ricerca filosofica

    Raramente, però, ci si propone esplicitamente l’insegnamento di un metodo o di tecniche per la ricerca, in parte dando per scontato che studenti del triennio sappiano come fare, in parte ritenendo che ciò non sia compito specifico dell’insegnante di filosofia.
    leggi tutto

  • Le “tesine” e la “dissertation”

    Tra i possibili esercizi di scrittura filosofica assumono particolare rilievo le tesine e le dissertazioni. Volendo stabilire una differenziazione, che non ha comunque confini netti, possiamo considerare la tesina come l’esposizione di un lavoro di ricerca, mentre la dissertazione si basa maggiormente sull’esposizione di argomentazioni.
    leggi tutto

  • Dibattiti e discussioni organizzate: come prepararli, come condurli, come utilizzarli per la rielaborazione personale.

    Il dialogo è, da Socrate in poi, una delle principali vie per imparare a filosofare. La sua valenza didattica è spesso trascurata, ma quando, per scelta dell’insegnante o per l’interesse della classe, la lezione perde il carattere di monologo e diventa un colloquio con gli alunni, si percepiscono immediatamente i risultati positivi, sia in termini di coinvolgimento che di impegno personale.
    leggi tutto

  • Quale spazio per le esperienze filosofiche?

    Dopo questa rassegna di esperienze filosofiche, è d’obbligo riprendere la domanda posta all’inizio del capitolo: In che misura è possibile assumere il “fare esperienze filosofiche” come momento centrale della didattica?
    leggi tutto