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Didattica della Filosofia

Insegnare filosofia

Modelli di insegnamento, programmazione, azione didattica, metodi, contenuti, strumenti, uso del testo

Uso del testo filosofico

Il rinnovamento della didattica della filosofia a partire dagli anni ’90 è stato caratterizzato soprattutto dal ricorso sempre più ampio e didatticamente strutturato ai testi. La lettura di opere o più spesso di brani può avvenire secondo diverse modalità e con diversi intenti, a volte come semplice completamento della spiegazione, altre volte, invece, come centro di una serie di attività. Il testo va collocato nel contesto storico-culturale in cui è stato prodotto e nel cotesto, cioè in riferimento all’opera da cui è tratto e più in generale all’insieme delle opere dell’autore. Sul testo possono essere compiute diverse operazioni, dalla paragrafazione all’individuazione di parole-chiave, sia per una migliore comprensione dello stesso, sia per formare, attraverso queste attività, competenze specifiche. In particolare, i testi filosofici sono caratterizzati dalla loro struttura argomentativa e quindi consentono di imparare ad argomentare.
D’altra parte, leggere i testi presuppone il possesso di alcune competenze la cui messa a punto richiede un lavoro strutturato sui testi, mediante momenti diversi come la precomprensione, l’analisi, la sintesi e così via.
L’uso del testo può costituire soltanto un momento della didattica oppure innovarla radicalmente, divenendo fonte e punto di riferimento per la comprensione dei filosofi, in alternativa alla lezione tradizionale.


  • I testi e la didattica

    Uno degli aspetti più significativi dei «programmi Brocca», ai quali si richiamano gran parte delle sperimentazioni, è la centralità dei testi nella didattica della filosofia. Tra gli «obiettivi di apprendimento»  uno dei principali è la capacità di «analizzare testi di autori filosoficamente rilevanti»; subito dopo, si suggeriscono in dettaglio le operazioni da compiere sul testo.
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  • Modelli di analisi del testo

    Leggere i testi, secondo De Pasquale, implica un insieme complesso di abilità e di competenze. La capacità di comprensione di testi filosofici non deve essere in alcun modo presupposta, ma va costruita in modo graduale, con l’obiettivo di rendere gli alunni sempre più autonomi.
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  • Una didattica centrata sui testi

    Se leggiamo i testi come “fonte”, dobbiamo accettare che la teoria filosofica sia il punto di arrivo di un percorso, a volte tortuoso, a volte lineare, e avere la pazienza di guidare i nostri giovani lungo quella rete di strade. E dobbiamo anche imparare a non avere paura delle reazione di rigetto, ma aiutare i giovani a controllarle.
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