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Didattica della Filosofia

Insegnare filosofia

Modelli di insegnamento, programmazione, azione didattica, metodi, contenuti, strumenti, uso del testo

L'iperscuola

L'iperscuola

Strumenti multimediali e iperscuola

L’uso strutturale di strumenti multimediali preconizza una scuola di nuovo tipo. Antonio Calvani la definisce “Ipercuola” (1), in un saggio dallo stesso titolo. Non si vuol dire che non sia possibile utilizzare strumenti informatici o multimediali nell’ambito dell’organizzazione attuale, ma che essi tendono a cambiarne la forma, verso un modello che può essere anche parzialmente realizzato, ma che costituisce comunque un punto di riferimento e una tendenza del processo di trasformazione in atto. Nel saggio ricordato, Calvani propone un confronto schematico tra i due tipi di scuola, quello attuale e quello basato sugli strumenti multimediali. Nonostante le semplificazioni inevitabili in operazioni di questo tipo, le indicazioni di Calvani possono suggerire qualche interessante considerazione.

Informatica e rinnovamento didattico

Non è qui il caso di discutere eventuali e possibili nuovi modelli educativi. La tabella di Calvani ci serve piuttosto come punto di ancoraggio di alcuni aspetti del rinnovamento didattico ai quali l’uso dell’informatica può dare un contributo. I punti evidenziati sottolineano alcune caratteristiche che sembrano particolarmente legate all’uso di sussidi informatici:  il ruolo attivo dello studente nel processo di apprendimento, l’individualizzazione dell’insegnamento, la didattica ramificata (o reticolare) e l’interazione tra soggetti anche lontani nello spazio.
Gli aspetti ai quali l’introduzione di strumenti multimediali (1) e informatici può dare un importante contributo, sono anche quelli che caratterizzano, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, le istanze di rinnovamento didattico.

Sussidi informatici

In Italia sono estremamente scarsi i software filosofici indipendenti dai manuali, soprattutto in confronto con i paesi anglosassoni dove invece se ne contano ormai a decine (2).
Come sottolinea Luciano Floridi (3), il motivo è da individuare soprattutto nella nostra tradizione storicistica. I software, per la loro stessa struttura, sono facilmente applicabili all’ambito della logica, particolarmente importante nella tradizione anglosassone, più difficilmente ad una presentazione di tipo storico.

Manuali on line

Con la recente normativa sui libri di testo, che prevede obbligatoriamente versioni on line o miste, è aumentata l’attenzione di autori e case editrici per i contenuti on line, spesso con veri e propri siti di supporto specifici per ogni manuale. In molti casi l’edizione su carta è corredata di un DVD che offre materiali per la LIM o veri e propri software didattici, mentre i materiali on line non sono più un semplice complemento ma costituiscono parte integrante dell’offerta editoriale.

Note

(1) Sulle nuove prospettive aperte dalle applicazioni multimediali alla didattica, vedi anche il volume di Roberto Maragliano, Manuale di didattica multimediale, Roma-Bari, Laterza, 1994.
(2) Cfr. L. Floridi, L’estensione dell’intelligenza. Guida all’informatica per filosofi, Roma, Armando, 1996, pp. 201 sgg.
(3)Ibidem

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