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Didattica della Filosofia

Insegnare filosofia

Modelli di insegnamento, programmazione, azione didattica, metodi, contenuti, strumenti, uso del testo

La didattica breve

La didattica breve

Una definizione

La didattica breve è intesa come «il complesso di tutte le metodologie che, agli obiettivi della didattica tradizionale (rispetto del rigore scientifico e dei contenuti delle varie discipline), aggiunge anche quello della drastica riduzione del tempo necessario al loro insegnamento e al loro apprendimento» (1).
La definizione è di Filippo Ciampolini, ordinario di Elettrotecnica nella facoltà di Ingegneria all’Università di Bologna ed attuale presidente dell’IRRSAE Emilia-Romagna, che è stato il primo a proporre la “didattica breve”, alla fine degli anni Settanta, come metodologia specifica di insegnamento.

Gli obiettivi

La didattica breve ha come obiettivo prioritario quello di una riduzione dei tempi dell’apprendimento, che Ciampolini stima, per le materie scientifiche nelle quali la sperimentazione è ormai ventennale, dell’ordine del 40-50%. Il tempo così “liberato” sarà disponibile per attività diverse, quali il recupero, il lavoro individualizzato o approfondimenti disciplinari.

Didattica breve e didattica approfondita

Forse a prima vista può apparire paradossale, ma la “didattica breve” sta assumendo importanza, in filosofia, parallelamente alla sempre maggiore attenzione verso l’uso dei testi e la didattica approfondita. Il paradosso è soltanto apparente. Si delinea in realtà un nuovo modello didattico, fatto di esperienze filosofiche complesse, tali da comunicare non soltanto dei contenuti ma un metodo di lavoro, cui si affianca l’esigenza di individuare e presentare i nuclei concettuali irrinunciabili per la comprensione della disciplina.

Due approcci complementari

Dagli autori e dai testi analizzati emergono, come si è visto, quadri concettuali fondamentali, ma non sempre completi. È importante che l’insegnate abbia chiara una mappa concettuale completa della filosofia e dei diversi ambiti in cui si articola e provveda a presentare in modo sintetico ma efficace i nodi concettuali che non siano convenientemente affrontati mediante i percorsi seguiti nella programmazione. In questo senso la “didattica breve” può costituire un valido strumento. Questo metodo si propone infatti di individuare gli aspetti concettualmente irrinunciabili, sfrondandoli dagli aspetti secondari, in modo da produrre un apprendimento completo della struttura concettuale di una disciplina in un tempo considerevolmente inferiore rispetto a quello usuale.



Note
(1) F. Ciampolini, La didattica breve, Bologna, Il Mulino, 1993, p. 17.

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