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Didattica della Filosofia

Insegnare filosofia

Modelli di insegnamento, programmazione, azione didattica, metodi, contenuti, strumenti, uso del testo

La lezione

La lezione

La lezione rimane lo strumento principale dell’azione didattica, ma il suo ruolo va probabilmente ridisegnato. Franco Cambi distingue tre tipi principali di lezione:

Usare le diverse modalità di lezione

L’insegnante deve saper usare queste diverse modalità a seconda degli argomenti e delle circostanze, all’interno di una programmazione che, senza essere rigida né troppo analitica, individui insieme agli obiettivi gli strumenti didattici per conseguirli.
La flessibilità della lezione va di pari passo con l’opportunità che l’insegnante disegni, nella programmazione, un proprio percorso nel quale alcuni argomenti saranno trattati in modo approfondito, attraverso la lettura e l’analisi dei testi, altri in relazione a contenuti ritenuti importanti ma senza prevedere attività specifiche, altri infine soltanto a livello informativo, come riferimento che è opportuno conoscere. Nel primo caso si impiegheranno le modalità 1. (come presentazione) e 3. (come attività), nel secondo caso e nel terzo caso la modalità 2.

Lezione e ruolo degli studenti

Nel contesto di un insegnamento attivo, in cui si ritenga centrale la partecipazione dello studente, il ruolo della lezione deve essere radicalmente ridefinito: essa costituirà prevalentemente il momento introduttivo e preparatorio del lavoro vero e proprio, con lo scopo di inquadrare i problemi e di fornire le necessarie indicazioni per le attività individuali e di gruppo che approfondiranno poi, attraverso la lettura e l’analisi dei testi, la ricerca, il lavoro di gruppo, ecc., i diversi argomenti. 

La lezione come stimolo

La lezione ha sempre una pluralità di valenze, non sempre finalizzate ed esplicite. Se l’obiettivo immediato è ovviamente quello della presentazione di un argomento, per alcuni studenti può costituire una sollecitazione ad approfondimenti e letture personali. Non sono molti gli studenti che, stimolati dall’esposizione dell’insegnante, approfondiscono lo studio ben al di là di quanto richiesto solitamente sul piano scolastico, ma per pochi che possano essere, essi devono poter trovare nella lezione e nel colloquio con l’insegnante i fili di Arianna per organizzare un proprio personale percorso di ricerca. Sarà utile in questa prospettiva indicare le diverse interpretazioni relative agli autori affrontati, suggerendo i saggi critici che le presentano e le approfondiscono. Quando esistono poi riferimenti e sviluppi delle filosofie presentate in pensatori contemporanei, il riferimento appare ancora più importante e potrebbe eventualmente trasformarsi in un approfondimento specifico da inserire nella programmazione annuale.

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